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Torna puntuale il nostro articolo con consigli e recensioni della redazione per aiutare i nostri lettori e le nostre lettrici a orientarsi nella sterminata produzione libraria su temi “oltre il meridiano 13”. Per comodità, riportiamo anche gli articoli, simile a questo, con i libri consigliati a fine 2022, fine 2023 e fine 2024, quelli per l’estate 2023 e per l’estate 2024 e, infine, per la primavera 2024.
Un tuffo nel realismo letterario ucraino in compagnia di Ivan Nechuy-Levytsky (1840-1918), scrittore che ha saputo rappresentare al meglio la vita rurale del proprio paese. Attraverso una serie di situazioni tragicomiche della famiglia Kajdaš, e con un tocco di umorismo che caratterizza il popolo ucraino, il romanzo esplora le tensioni sociali, familiari e culturali che portano all’egoismo, alla discordia e a un uso distorto dell’eredità delle generazioni precedenti. Ambientata dopo l’abolizione della servitù della gleba, l’opera invita a riflettere su temi globali e attuali quali l’emancipazione, la resistenza e l’identità.
La traduttrice Yaryna Grusha torna a dare voce a Victoria Amelina, attivista e scrittrice ucraina uccisa da un missile russo a Kramators’k, nell’Ucraina orientale, nell’estate 2023, mentre indagava sui crimini di guerra. Amelina ci lascia un ritratto vivido delle devastazioni del conflitto e del costo della resistenza, quella di donne coraggiose, raccontando e documentando in presa diretta e fra le macerie le drammatiche vicende che stanno subendo ucraini e ucraine. Una testimonianza tanto toccante quanto necessaria.
“A un certo punto ci accorgemmo che nemmeno i gatti dei musulmani andavano d’accordo con i gatti serbi. Non potevano permettere che i turchi ci tagliassero la gola”, Radovan Karadžić dal supercarcere dell’Isola di Wight. Un libro che parla della guerra in Bosnia ed Erzegovina, attraverso le testimonianze dei protagonisti di quella tragedia, tra cui Lord Owen, Carla Del Ponte, il generale Philippe Morillon e l’ex presidente della Republika Srpska Radovan Karadžić.
Crocevia tra diario di viaggio e autobiografia romanzata, scandito dalle sferzanti citazioni di Cesare Pavese, questo libro ci conduce da Berlino alla Jugoslavia attraverso l’attento sguardo di un’autrice di culto. Tezer Özlü, considerata la principessa malinconica della letteratura turca, dalla fulminea e incandescente esistenza perseguitata dalla follia, compie un viaggio dentro e fuori se stessa, tra capitali, ospedali psichiatrici e ricordi di infanzia.
📚 Tahiti: Utopia di Michal Hvorecký, traduzione di Matteo Annecchiarico, Wojtek Edizioni, 2025
Oppressa dal dominio austro-ungarico, la Slovacchia cerca un futuro migliore traslocando l’intero paese sull’isola di Tahiti, con l’obiettivo di creare una nuova patria libera. L’illusione di una società perfetta si scontra con le difficoltà dell’esilio, delle differenze culturali e delle tensioni etniche, e lo scenario paradisiaco si tramuta presto in distopia.
Nikola Madzirov è un poeta macedone e nomade letterario “che ha lasciato la propria casa per costruirne una nuova nella memoria poetica”. Queste liriche mostrano quante macerie ci siano ancora da rimuovere a trent’anni dalla fine delle guerre in ex Jugoslavia, le ferite di un passato recente divenuto troppo presto remoto, il rapporto con la memoria, l’esilio interiore ed esteriore, la diversità. Con testo originale a fronte.
Graphic novel autobiografica, dolorosa e ironica al contempo, sul ritorno in Macedonia del Nord di una coppia da tempo emigrata in Italia. Boban Pesov ricostruisce con minuzia e potenza un viaggio nei Balcani nel tempo e nello spazio, tra presente e ricordi: l’infanzia con la madre e il fratello, la fuga del padre negli anni delle guerre Jugoslave.
C’era una volta l’est di Boban PesovC’era una volta l’est di Boban Pesov
📚 La città dei ladri di David Benioff, traduzione di Marco Rossari, Neri Pozza, 2011
Nella Leningrado assediata dalle truppe naziste si muovono due improbabili personaggi. La loro missione è tanto assurda quanto suicida. Sarà però forse l’ultima occasione di trovare l’uno nell’altro un’umanità che la guerra sta cancellando. Una scrittura fresca come la neve appena caduta, una voce disincantata, ma ferocemente attaccata alla vita.
Un testo insolito che raccoglie la voce della musica popolare greca, con tanto di testo a fronte e spartiti. Questo libro ha il pregio di portare in Italia una conoscenza di un genere musicale davvero poco conosciuto nel nostro paese. Davvero pregevole l’impaginazione. Tramite QR code è possibile ascoltare le canzoni contenute nel libro.
Una testimonianza in prima persona dell’universo Gulag dal punto di vista femminile. Il libro racconta le vicende di Anna Szyszko-Grzywacz, internata nel lager di Vorkuta, nell’Estremo nord della Siberia, per undici anni a causa della sua attività nell’AK (Armia Krajowa), l’organizzazione militare clandestina polacca. Si tratta di una storia di orrore quotidiano, ma anche di amicizia e solidarietà.
📚 La casa solitaria di Ivo Andrić, traduzione di Alice Parmeggiani, Crocetti 2025
Considerato il testamento narrativo del premio Nobel per la letteratura 1961, il volume raccoglie una serie di visite che lo scrittore riceve in prima persona in una casa alle pendici del quartiere Alifacovac, a Sarajevo. Si tratta di una serie di personaggi che desiderano ardentemente un posto in uno dei racconti di Andrić. Giunti da lontano nel tempo e nello spazio, si confidano con lo scrittore alternando testimonianze e confessioni.