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“Lo Sheriff Tiraspol e la Transnistria” di Francesco Zema, una recensione

Francesco Zema è un collaboratore di Meridiano 13. Per noi ha scritto due splendidi articoli, parlando della minoranza turca in Grecia e del rapporto fra Grozny e la sua squadra di calcio, il Terek. Nelle pagine di Lo Sheriff Tiraspol e la Transnistria. Vita e calcio nella terra che non c’è eppure esiste (edito da Urbone Publishing) si ritrova la stessa voce essenziale, ferma e convincente che ci aveva accompagnato e appassionato leggendo gli articoli dell’autore.

“Questo non è un libro di calcio. Forse non lo è mai stato o almeno non può più esserlo”, dice Zema riferendosi alla sua opera, e ha pienamente ragione. Per questo motivo, prima di sentir rimbalzare un pallone sui prati di Tiraspol, si parte per un lungo e dettagliato viaggio di avvicinamento che un po’ dal punto di vista storico, un po’ da quello sociale ci porta prima in Moldova e poi nella regione separatista della Transnistria/Pridnestrovie.

Il palazzo del governo a Tiraspol. Immagine di copertina dell'articolo sul gas russo in Transnistria?
Il palazzo del governo a Tiraspol (Meridiano 13/Giulia Lisdero)

Nel corso degli anni gli articoli che parlano dello Sheriff e della sua terra sono stati una moltitudine. Possiamo dirlo, la squadra giallo-nera con la stella dello sceriffo rappresenta per la distratta stampa italiana un caso perfetto per coniugare il calcio con un po’ di esotismo, di sorpresa e di novità. Quale miglior occasione di uno scontro in Champions League o in Europa League fra questa strana creatura e una corazzata del calcio occidentale: la storia è già scritta. 

In una società contemporanea dove tutti sanno tutto, dove non esistono più le scoperte (o quasi), lo Sheriff Tiraspol può essere considerato forse l’ultimo baluardo di curiosità del calcio europeo. Tuttavia se prenderete in mano questo libro nella speranza di trovarvi di fronte a una lettura semplice e curiosa, state sbagliando mira. Non è il libro che fa per voi.

Lungo le quasi trecento pagine dell’opera, Zema ci fa a conoscere, con il suo stile asciutto e fotografico, il mondo che sta intorno allo Sheriff. Non si può infatti considerare la squadra moldava come un club “normale”. Va invece posizionato all’interno di un contesto particolare che l’autore compone, tessera dopo tessera, fino a rendere il quadro credibile e interessante. Complica la conoscenza di questa realtà, restituendone la necessaria complessità.

Il punto d’arrivo è noto: l’incredibile impresa contro il Real Madrid al Bernabeu, quando i giallo-neri espugnarono un autentico tempio del calcio europeo. Forse il più prestigioso. Arrivati come vittima sacrificale, se ne andarono ormai consegnati al mito. Il traguardo quindi è noto: quello che però è la parte davvero interessante dell’opera è il percorso. E qui Zema è bravissimo a dosare gli ingredienti del suo lavoro, alternando calcio giocato, quasi statistico, a storie, come quella dello Zimbru Chișinău, la storica squadra sovietica, rivale dello Sheriff in tempi recenti e vittima di un quasi fallimento, salvato solo dallo stop imposto dalla pandemia.

Sheriff Transnistria Tiraspol
(Pixabay)

La storia dello Zimbru è solo un esempio e sarebbe riduttivo comprimere il libro in una riivalità per quanto così accesa e sentita. Infatti Zema porta all’attenzione del lettore tutta la realtà sportiva della Transnistria, senza appiattire tutto il libro solo sullo Sheriff. Ci sono altre squadre, altre storie che hanno fatto esultare i tifosi degli stadi della regione separatista.

Un esempio è la città di Bender, duramente colpita dalla guerra, e la sua squadra, il Tighina (o Dinamo), oppure lo storico club di Tiraspol, il primo a competere ad alti livelli negli ultimi anni dell’Unione Sovietica, il Tiligul. Lo Sheriff Tiraspol e la Transnistria è la prima opera in italiano che tratta del calcio in questa complessa parte d’Europa e questo è un merito che va riconosciuto all’autore, che è riuscito a farlo con grande competenza, ma anche alla casa editrice Urbone Publishing che ha portato nelle librerie italiane un titolo tanto interessante quanto non scontato.


Lo Sheriff Tiraspol e la Transnistria. Vita e calcio nella terra che non c’è eppure esiste di Francesco Zema, Urbone Publishing, 2024.

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Gianni Galleri
Gianni Galleri

Autore dei libri “Questo è il mio posto” e “Curva Est” - di cui anima l’omonima pagina Facebook - (Urbone Publishing), "Predrag difende Sarajevo" (Garrincha edizioni) e "Balkan Football Club" (Bottega Errante Edizioni), e dei podcast “Lokomotiv” e “Conference Call”. Fra le sue collaborazioni passate e presenti SportPeople, L’Ultimo Uomo, QuattroTreTre e Linea Mediana. Da settembre 2019 a dicembre 2021 ha coordinato la redazione sportiva di East Journal.